Newsletter Odatech Marzo 2020

Gentili certificatori,

con la presente vi vogliamo segnalare alcune questioni a cui porre attenzione nella redazione di un attestato, a valle dei nostri controlli approfonditi del 2019. 

       - Temperature esterne di riferimento

A partire dal 29.06.2016 le temperature esterne di Trento sono state aggiornate (norma UNI 10349:2016),pertanto tutti gli APE emessi a partire da questa data, sia per edifici esistenti che per edifici nuovi con richiesta del titolo edilizio posteriore a tale data, devono far riferimento a tale normativa.Questa normativa ha posto il problema del riferimento da utilizzare per la definizione della zona climatica. Secondo tale aggiornamento infatti circa il 25% dei comuni italiani è collocato in una zona climatica differente da quella precedente nota e indicata dal DPR 412/93.

Ricordiamo però che la definizione della zona climatica (e di conseguenza dei valori limite di legge) deve essere eseguita secondo il DPR 412/93.

       - Funzionamento dell’impianto di riscaldamento

In alcuni casi il calcolo dell’energia primaria per il riscaldamento è stato eseguito con impianto “in attenuazione”, invece che “in continuo” come richiesto dalle norma UNI/TS 11300-2, capitolo 5, par. 5.1 Periodo di attivazione degli impianti e intervalli di calcolo (“...Nel caso di edificio-impianto a destinazione d’uso residenziale e non residenziale si considera attivazione continua degli impianti di climatizzazione…”).

Vi raccomandiamo di controllare sempre che i dati inseriti nel software di calcolo utilizzato siano coerenti con  quanto richiesto dalle norme di riferimento. 

       - Calcolo degli ausiliari elettrici per l’acqua calda sanitaria

Soprattutto nei casi di appartamenti in condomini, con impianti centralizzati, si è notato un valore molto alto di EPacs, dovuto proprio ad uno errato inserimento dei dati di consumo degli ausiliari elettrici all’interno del software. Il consumo degli ausiliari elettrici deve essere ripartito per la quota parte dell'unità oggetto di certificazione.

Vi consigliamo di verificare sempre i dati di input all’interno del software di calcolo utilizzato, in modo che siano coerenti con quanto richiesto dalle norme di riferimento.

       - Superfici disperdenti

Per solai o muri confinanti con zone non riscaldate, il confine della zona termica va considerato rispetto alle superfici esterne dell’involucro del volume climatizzato, mentre per solai e muri confinanti con zone riscaldate il confine viene considerato rispetto alla mezzeria degli elementi, come descritto nella norma UNI 11300-1, pag. 19, paragrafo 7.3 Confini delle zone termiche. 

Vi raccomandiamo di verificare che le superfici disperdenti siano calcolate coerentemente a quanto descritto nella norma di riferimento.   


Sperando di fare cosa gradita, vi ricordiamo inoltre che il nostro servizio di supporto tecnico telefonico è attivo tutte le mattine dal lunedì al venerdì dalle 09.00 alle 13.00 e che potete inviare i vostri quesiti anche al nostro indirizzo email areatecnica@odatech.it.

Cordiali saluti

Staff Odatech

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