Certificazione Energetica

1. Cosa accade dal 14 luglio 2010?

I soggetti abilitati dal 14 luglio 2010 potranno operare come certificatori energetici in edilizia secondo il protocollo trentino. Infatti, in tale data è entrata in vigore la certificazione energetica degli edifici in Provincia di Trento, come previsto dalla delibera n. 1429, che dispone l'obbligo di certificazione energetica per i casi previsti dall'art. 5 del DPP. 13 luglio 2009, n.11-13/Leg. s.s.m.

2. Se  il titolo edilizio è antecedente al 14 luglio 2010, quale procedura devo seguire?

Se il titolo edilizio è stato presentato tra 1 novembre 2009 e 14 luglio 2010, è  possibile redigere un APE nazionale, rispettando comunque la classe energetica provinciale B (60 kWh/mq a). E’ possibile scrivere nelle note dell’APE che non sono stati fatti i tre sopralluoghi, in quanto il titolo edilizio è antecedente al 14 luglio 2010.
Se il titolo edilizio è stato presentato tra 26 luglio 2009 e 1 novembre 2009, è possibile redigere un APE nazionale, rispettando la classe C.
Se invece il titolo edilizio è antecedente al 26 luglio 2009, non è necessario redigere un APE, in quanto basta presentare solo la QE con il rispetto del Dlgs 192/05 (per invernale).

3. Cosa accade per le compravendite?

A partire dal 4 aprile 2012 per i casi di compravendita è obbligatoria l’emissione degli attestati di prestazione energetica secondo il sistema  provinciale (tramite il portale Odatech).

(per approfondimento, si veda FAQ n.2 dell’APRIE)

4. È obbligatorio rilasciare un APE anche nel caso di locazione?

Si, a partire dal 4 giugno 2013, con l’emanazione del DL 63/2013, vi è l'obbligo di rilascio dell'attestato anche in caso di locazione di edifici/unità immobiliari, al pari di quanto già avviene per le compravendite (nuovo art. 6 d.lgs. 192/2005).

(per approfondimento, si veda sito dell’APRIE)

5. Qual è la procedura per certificare in Provincia di Trento?

Le procedure per l’avvio della certificazione, la compilazione e il rilascio dell’APE devono essere effettuate esclusivamente per via telematica, attraverso il nostro portale informatico.
L'allegato H della delibera provinciale 3110 del 23 Dicembre 2009 indica le modalità di espletamento dell'incarico di certificazione.

6. Quando occorre attivare la procedura relativa alla certificazione energetica per nuove costruzioni?

Per nuove costruzioni (e per interventi citati all’art.5 comma 1 del Regolamento Provinciale, quali “demolizione e ricostruzione dell’edificio, ampliamenti superiori al 15% del volume lordo climatizzato dell’edificio esistente o comunque superiori a 500 m3, ristrutturazioni importanti di primo livello”), è necessario nominare il certificatore energetico quando si attiva la pratica di inizio lavori. La pratica può essere attivata dal certificatore sul nostro portale in qualsiasi momento senza limiti di scadenza: la data stampata sull’APE emesso farà riferimento unicamente alla data di emissione dello stesso. 

7. Secondo quale metodologia o software può essere calcolata la prestazione energetica di un edificio?

Il calcolo energetico di un edificio deve essere eseguito secondo la metodologia espressa anche dalle Linee guida statali, ossia si fa riferimento alle norme  UNI TS 11300 - parte 1, parte 2 e parte 4, e dal Regolamento Provinciale vigente. Gli strumenti di calcolo applicativi devono garantire il rispetto della normativa sopra citata.
Esistono software che sono certificati dal CTI (Comitato Termotecnico Italiano, http://www.cti2000.it/) sulla conformità alla norma UNI TS 11300.Nel caso vengano utilizzati software non certificati dal CTI, nell’ APE il soggetto certificatore dovrà dichiarare lui stesso la conformità alla norma.

(per approfondimento, si veda FAQ n.4 dell’APRIE)

8. È possibile redigere un certificato energetico provinciale anche per i casi non previsti dalla normativa provinciale?

È possibile redigere un certificato energetico provinciale, attraverso il nostro portale, anche per i casi in cui non è richiesto obbligatoriamente dalla normativa provinciale. Durante la compilazione del certificato basterà selezionare la voce “Certificazione Volontaria” nel menù a tendina del campo "Descrizione intervento".

9. Bonus volumetrico: Ponendo che io intenda realizzare la mia porzione di edificio in classe B+, in che classe deve risultare l’intero edificio o corpo di fabbrica?

La classe dell'intero edificio deve essere per lo meno una B+; nel caso in cui nell'edificio siano invece presenti una serie di appartamenti autonomi, per cui è necessario svolgere singoli APE,  la classe dello stesso verrà definita dalla media delle classi dei singoli appartamenti, ponderata sul valore di superficie riscaldata degli stessi.

10. Nel caso di una ristrutturazione di un immobile (non per compravendita) devo redigere un APE se intervengo solo sull’impianto?

Nel Regolamento provinciale all’art. 5 si indicano i casi per cui è obbligatorio un APE. Per ristrutturazione di intero edificio si intende un intervento che comprende modifiche sia agli impianti sia all’involucro edilizio.
Nel caso in cui l’intervento richiedesse solo la sostituzione puntuale di un impianto o dei serramenti o isolamento dell’involucro, tali interventi singoli sono classificati come ristrutturazioni parziali. Per gli interventi classificati come descritto all’art. 4 comma 4 non è quindi obbligatorio redigere un APE (Regolamento). Come riportato nell’Allegato A del Regolamento Provinciale al punto 3.2 Requisiti minimi relativi agli interventi di cui all’art. 4 comma 4 del Regolamentosi richiede il “rispetto dei valori delle trasmittanze (U limite in W/mqK) dei singoli componenti edilizi ed il rispetto delle caratteristiche prestazionali e dei valori minimi di rendimento degli impianti.”

11. Se l’APE è stato redatto su modello nazionale, prima del 04 aprile 2012, ora risulta valido per gli atti di trasferimento a titolo oneroso?

Si, in quanto in provincia di Trento è necessaria la redazione dell’APE con modello provinciale per gli atti di trasferimento oneroso dalla data del 04 aprile 2012. Antecedentemente per questo caso, era sufficiente la redazione dell’attestato come da modello nazionale.

12. Per quanto tempo risulta valido l’APE?

L’APE ha una validità di 10 anni a partire dal suo rilascio e deve essere emesso nuovamente ad ogni intervento che modifica la prestazione energetica dell’edificio o dell’impianto.

13. L’APE è necessario per i rinnovi dei contratti di locazione?

No, l’APE non è necessario per il rinnovo dei contratti di locazione.

14. Cosa significa “edificio isolato” ?

Per “edificio isolato” si intende un edificio che non condivide le proprie strutture esterne con altri edifici.

15. In quale caso è obbligatorio il Blower Door Test?

Con la delibera provinciale n.323 del 02.03.2015 sono stati modificati i valori limite di tenuta all’aria da verificarsi con il Blower Door Test (BDT) (si veda tabella seguente) ed è stato individuato un sistema di penalizzazione del fabbisogno energetico dell’edificio (EPgl) cui fare riferimento nel caso in cui il test superi il valore limite di tenuta all’aria previsto (n50 lim). Tale maggiorazione dell’indice EPgl  può essere applicata per risultati del Blower Door Test (n50) che risultino comunque inferiori ad un limite massimo di penalizzazione consentita (rif. Allegato 1). In caso di superamento di tale tetto limite sarà necessario eseguire delle migliorie fisiche sull’edificio, in maniera da riportare il valore di n50 al di sotto dei limiti massimi di penalizzazione definiti dalla delibera. Il risultato del test deve essere inserito nell’APE nella sezione sopralluoghi eseguiti.    



La delibera 323/2015 prevede inoltre l’estensione dell’obbligo del BDT per gli edifici progettati in classe A, a partire dal primo gennaio 2016.  
Pertanto:
- per gli APE emessi a partire dal 02.03.2015 con titoli edilizi richiesti dal 04.04.2012 al 02.03.2015 tali disposizioni si applicano a tutti gli edifici in A+, che prevedevano già in sede di progetto il raggiungimento della classe A+.
- per i titoli edilizi richiesti a partire dal 02.03.2015 tali disposizioni si applicano a tutti gli edifici che raggiungono la classe A+ indipendentemente dalla classe dichiarata in sede di progetto.
- per i titoli edilizi richiesti a partire dal 01.01.2016 tali disposizioni si applicano a tutti i nuovi edifici, di cui all’art.4 comma 3 del Regolamento, che raggiungeranno la classe energetica A o superiore.
- rimane l’obbligo di effettuare il BDT secondo la norma UNI EN 13829 (senza uno specifico valore limite di tenuta all’aria), se la richiesta del titolo edilizio è compresa tra il 22.12.2009 e il 04.04.2012, come riportato nell'Allegato H del regolamento provinciale.

16. È possibile calcolare il fabbisogno di energia globale dell’edificio (EPgl comune di ubicazione) secondo l’effettiva altitudine  dell’unità immobiliare?

Si è possibile ed è facoltà del certificatore energetico.

17. Quali categorie  possono essere escluse dall'obbligo di certificazione energetica ?

Secondo il Regolamento Provinciale sono esclusi dalla certificazione i seguenti casi:

a) gli immobili ricadenti nell'ambito della disciplina della parte seconda e dell'articolo 136, comma 1, lettere b) e c), del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, recante il codice dei beni culturali e del paesaggio, nei casi in cui il rispetto delle prescrizioni implicherebbe una alterazione inaccettabile del loro carattere o aspetto con particolare riferimento ai caratteri storici o artistici, nonché, comunque, nel caso di edifici soggetti a restauro e risanamento conservativo;
b) i beni ambientali di cui all'articolo 69 della legge provinciale n. 1 del 2008, limitatamente agli edifici soggetti a restauro e risanamento conservativo;
c) i fabbricati industriali, artigianali e agricoli non residenziali, quando gli ambienti sono riscaldati per esigenze del processo produttivo o utilizzando reflui energetici del processo produttivo non altrimenti utilizzabili;
d) gli edifici isolati con una superficie utile totale inferiore a 50 mq;
e) gli edifici costituenti il patrimonio edilizio tradizionale ai sensi dell'articolo 61 della legge provinciale n. 1 del 2008, nei quali non sia consentito l'utilizzo abitativo a carattere permanente;
f) edifici o costruzioni di carattere non residenziale in cui non sia prevista la permanenza di persone per più di quattro ore consecutive e che, per la natura della loro destinazione, non richiedano impianti di riscaldamento o raffrescamento e non siano già dotati di tali impianti;
f bis) i rifugi alpini e escursionistici, come individuati dalla legge provinciale 15 marzo 1993, n. 8 (legge provinciale sui rifugi e sui sentieri alpini).

Altresì, secondo le Linee Guida Nazionali:
Sono esclusi: box, cantine, autorimesse, depositi, parcheggi multipiano, strutture stagionali a protezione degli impianti sportivi e altri edifici a questi equiparabili in cui non è necessario garantire un comfort abitativo.

Per casi di trasferimento a titolo oneroso “i ruderi” possono essere esclusi previa esplicita dichiarazione di tale stato dell’edificio nell'atto notarile di trasferimento di proprietà. Inoltre possono essere esclusi gli immobili venduti nello stato di “scheletro strutturale”, cioè  privo di tutte le pareti verticali esterne o di elementi dell’involucro edilizio, o “al rustico”, cioè privi delle rifiniture e degli impianti tecnologici, previa esplicita dichiarazione di tale stato dell’edificio nell'atto notarile dell’atto di trasferimento di proprietà.

18. Nei contratti di locazione deve essere allegato l'APE?

Il decreto legislativo 145 del 23 dicembre 2013 modifica alcuni articoli del d.lgs 192/2005 e successive modifiche. In tema di locazione di singole unità immobiliari si specifica che vi è solo l'obbligo di dotazione e non di allegazione, tranne per i casi di nuova locazione aventi per oggetto interi edifici per cui è previsto l'obbligo di allegazione. Al seguente link si trova il documento redatto dal Consiglio dei Notai in merito al Decreto legge 23 dicembre 2013 n. 145 (c.d. “Decreto destinazione Italia”).

19. Quali sono le metodologie di calcolo per la determinazione della prestazione energetica?

Il metodo di calcolo per la determinazione della prestazione energetica degli edifici è differenziato in relazione al tipo di valutazione da eseguire.
- Si utilizza il metodo di calcolo analitico per ottenere l’indice di prestazione energetica globale degli edifici di cui all’art. 4 comma 3 del regolamento, comprensivo di energia primaria per la climatizzazione invernale (EPi) e di energia primaria per la produzione di acqua calda sanitaria (EP acs), si fa riferimento alla norma tecnica UNI/TS 11300 parte 1 e parte 2.
- Si utilizza il metodo di calcolo semplificato nei casi previsti dall.art 5 comma 1 del regolamento, qualora non si possa effettuare una determinazione rigorosa delle prestazioni dei componenti edilizi ed impiantistici. Gli indici di prestazione energetica per la climatizzazione invernale e per la produzione di acqua calda sanitaria possono essere calcolati utilizzando la metodologia di calcolo semplificata riportata nella norma tecnica UNI/TS 11300 parte 1 e parte 2 o tramite l’utilizzo di apposito software messo a disposizione dal CNR e dall’ENEA.

20. Certificazione energetica edifici pubblici, quali devono essere certificati?

Ai sensi dell'articolo 13, comma 4 del d.P.P. 13 luglio 2009, n. 11-13, tutti gli edifici pubblici devono essere dotati dell'attestato di prestazione energetica. Sono fatti salvi i casi di esclusione previsti dall'articolo 3, comma 2 del medesimo decreto, tra i quali, in particolare, i rifugi alpini ed escursionistici, cosi come individuati dalla l.p. 8/1993 e gli edifici di carattere non residenziale, ove non è prevista la permanenza di persone per più di quattro ore consecutive, che per la loro natura non richiedano l'installazione di impianti di climatizzazione e che non siano già dotati di tali impianti (edifici in cui non è necessario garantire un comfort termico abitativo).
In riferimento alle compravendite/locazioni di edifici pubblici, ai sensi dell'articolo 5, comma 1 bis del decreto, i casi in cui è richiesta la redazione dell'attestato di prestazione energetica sono quelli previsti dalla normativa statale (articolo 6, d.lgs. 192/2005). Analogamente, i casi di esclusione da tale obbligo sono quelli individuati dalle medesime disposizioni nazionali (articolo 3, comma 3 d.lgs. 192/2005).
Nel caso specifico dei rifugi alpini ed escursionistici, pertanto, l'obbligo di attestazione della prestazione energetica sussiste solo in caso di compravendita/locazione degli stessi.

21. In caso di “comodato gratuito” è necessaria la redazione dell’APE?

Per quanto riguarda la stipula di un contratto “di comodato gratuito” non è necessaria la redazione dell’APE.

22. Se per lo stesso edificio/unità immobiliare è stato redatto un APE pre-intervento e un APE post- intervento, questo dovuto alla necessità di richieste contributive, bandi , pratiche energetiche, ecc.., si deve eseguire la procedura di annullo e sostituzione per eliminare il certificato non congruo?

In questi casi non è necessaria la procedura di annullo e sostituzione volontaria.

23. Per una locazione ad uso turistico è necessario l’APE?

Secondo l’Art. 6 del Dlgs 192 e s.m.i. è necessaria la dotazione, consegna e allegazione (solo per edifici, non singola unità immobiliare). L’informazione non è necessaria quando il periodo di utilizzo è inferiore ai 4 mesi all’anno. Per un riassunto alleghiamo la tabella ANIT.

24. Se in un edificio multiunità, con impianto centralizzato, si deve redigere un certificato per l’intero complesso ed esiste già un APE per una sola unità immobiliare, come ci si comporta?

Posso redigere l’APE per l’intero edificio, includendo l’unità immobiliare già certificata.

25. È obbligatorio che il certificatore invii copia dell'attestato all'APRIE (Agenzia Provinciale per le Risorse Idriche e l'Energia)?

No, dal 02 Febbraio 2015 non è più necessario che il certificatore invii copia dell'attestato all'Agenzia Provinciale per le Risorse Idriche e l'Energia.

26. Quand’è necessario eseguire i “3 sopralluoghi”?

E’ necessario eseguire minimo 3 sopralluoghi durante i lavori di costruzione per verificare la conformità ed il permanere delle prestazioni energetiche di progetto. I casi in cui risulta obbligatorio sono quelli elencati all’articolo 4 comma 3 del regolamento provinciale. Link allegato "H".
I 3 sopralluoghi vanno inseriti nella redazione dell’APE.

27. Qual è la procedura corretta di annullamento e sostituzione volontaria? È l'unica procedura necessaria per modificare l'APE emesso?

La procedura corretta è la seguente: le richieste di annullamenti volontari degli APE dovranno essere comunicate tramite PEC del certificatore alla PEC di Odatech (odatech@pec.it) con le seguenti informazioni:
- richiesta di annullamento riportando il codice univoco (AA00xx-xx) del certificato da annullare;
- comunicazione della sostituzione con il nuovo certificato già emesso, riportandone il suo codice univoco (AA00xx-xx);
- presa in carico dell'onere, da parte del certificatore, di comunicare annullamento e consegna del nuovo certificato sostituito ai vari enti, società e/o persone fisiche a cui aveva precedentemente consegnato il certificato oggetto dell'annullamento.
Odatech provvederà a rispondere via PEC ad ogni richiesta di annullamento comunicandone l’esito finale.